lunedì, 28 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione
a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo."

                   Hermann Hesse  

                                                        

                                                      

Mi scuso con voi se nei giorni che verranno passerò poco...
ma mi  concedo una piccola vacanza con il mio amore,
ma appena posso verrò comunque a lasciarvi un pensierino..
nel frattempo vi auguro una
                                                            serena notte...













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sabato, 26 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Il passo leggero, i lunghi capelli
E gli occhi belli.


La issai sul mio destriero,
E non ebbi altro pensiero,
udendola cantare
che una canzone per sognare.


Le cinsi il capo con una ghirlanda,
di fiori di lavanda.


Ella mi guardò con ardore,
e fece battere il mio cuore.


E lì sul muschio ci assopimmo;
e l' -haimè- sognammo.


Fu l'ultimo sogno che ricordo,
sul gelido terreno che non scordo.


Vidi pallidi re e principi di corte,
pallidi guerrieri, pallidi come la morte."

 

                          Ringrazio 'Giosiracconta' per questi versi che

                         mi ha donato e auguro..

 

                                      Buon Week-end a tutti!

                                                   

 

                                         


















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venerdì, 25 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                         Il Regno delle Fate

La sua posizione è sfuggente. A volte è appena sopra la linea di orizzonte, altre sotto i nostri piedi. Tuttavia, ci sono state epoche in cui si credeva che la terra delle Fate fosse una zona geografica reale, sebbene anche questa avesse la tendenza a spostarsi. I gallesi, per esempio, pensavano dapprima che fosse situata a nord della loro terra montagnosa e in seguito nella misteriosa penisola occidentale del Pembrokeshire, tutta rocce e nebbia. Più tardi la trasferirono in un’ isola del canale si San Giorgio, al largo della costa di Pembrokeshire.La scorgevano, talvolta, i marinai: qualcuno vi sbarcò anche, sparendo in modo sconcertante. Nonostante ciò, si diceva che i suoi fantastici abitanti visitassero frequentemente i mercati di Laugharne e Mildford Haven. Gli irlandesi chiamarono Hy Breasail l’isolafantasma che, secondo loro, si trovava ad ovest. I Britanni erano convinti che l’isola fantastica fosse l’isola di Man. Quest’isola è una fonte ricchissima di tradizioni eliche.


Avalon è probabilmente l’isola delle Fate più famosa. Il leggendario Re Artù, descritto dal poeta Lydgate del xv secolo come un re incoronato nella terra delle Fate, fu portato qui, ferito a morte, per essere curato da quattro regine delle Fate. Si crede che Artù giaccia ancora, con i suoi cavalieri, nel cuore di una collina immaginaria, immerso in un sonno profondo da cui si sveglierà nell’ora del bisogno per governare le sue terre.

Il regno delle Fate può svelarsi senza preavviso in qualsiasi luogo, luminoso e scintillante, e sparire con la stessa rapidità. Le sue frontiere di crepuscolo, foschia e illusione ci circondano e, come una marea che si ritira, possono momentaneamente svelarci la terra delle Fate prima di chiudersi nascondendola di nuovo. Gli abitatori della terra delle Fate si dividono in parecchie specie differenti, a seconda del luogo in cui vivono. ora nelle foreste (oppure, a volte, più specificamente adottano un albero, al punto che l’Elfo e l’albero diventano più o meno sinonimi), nei campi, sulle colline e nelle caverne in montagna. Esistono, inoltre, creature soprannaturali che vivono su isole fantastiche o in terre sotto gli oceani ed altre che popolano i mari, i laghi e i fiumi, infine ci sono gli spiriti familiari e della casa (Brownie e cosi via).

All’interno delle varie specie il tipo di vita cambia in modo notevole dalle piccole unità familiari alle comunità organizzate gerarchicamente (che spesso abitano colline e cave) e agli esseri solitari e indipendenti come i Leprechaun.

Dove nasce il biancospino ivi nascosta la dimora di una fata e' vicina...
Il mondo delle fate e' una struttura complessa, non si trova in nessun luogo ma convive con la natura.
Ad esso appartengono le leggi che regolano un Regno.

I colli antichi sono le dimore tradizionali delle fate.
Talvolta si vedono le luci vivide delle fate che lentamente si allontanano in processione verso un
altra collina. Il 7 agosto è l'epoca in cui tradizionalmente ciò avviene.
Invece il dopo Ognissanti preferiscono cambiare dimora gli uomini della collina, il più temuto dei
popoli elfici. Chi è saggio, in quelle notti, non se ne va a zonzo.

Niente vieta però un'osservazione discreta. Se le fate sono riluttanti a uscire dalla loro collina, si
può scoprire camminando 9 volte intorno alla collina con la luna piena e la via d'ingresso verrà rivelata.

                                                                    

 

                                                          La Canzone di Fata Stellaria

                                                 Ho gambo sottile che fragile pende,

                                                ma l'erba mi difende

                                                Sopra le rive dove l'erba è più alta

                                                posso stare dritta e salda.

                                               Le mie facce son tutte stellate,

                                              verso il cielo son voltate.

                                             Dall'erba fitta fitta e intricata

                                             dicono "Buona giornata!".

                                             (by Angy)

                                                                   


 












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Finalmente oggi  sembra vada meglio...

Ringrazio Valentina del post che mi ha lasciato e tutti

voi che  passate sempre qui..grazie e vi auguro una 

                                            BUONA GIORNATA!

 

                                    

 



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Salve a tutti Scusatemi ma sono VaiLa kon l'accaunt

di eLe devo solo comunicarvi...

 ke Ele Tornerà al + presto a riempire i nostri Cuori CaRa CuCcioLa

 TorNa pResTo tiVogLioBene* BaSciNi VaLenTiNa:*



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mercoledì, 23 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Chiuso dentro di noi c'è il mare, anzi ci sono tutti gli oceani...
Ma quando l'uomo scorda quanto sia importante il mare chiuso dentro di lui,
l'acqua indignata gli annega il cuore e l'uomo scorda cosa significa amare.
Quando invece ascoltiamo il nostro mare, lui con le sue onde riesce a farci provare le emozioni
 e i sentimenti più profondi , come venissero su dagli abissi.

E quando il nostro cuore è triste, il mare si ingrossa ed esce dai nostri occhi,
ma ci sarà sempre dentro di noi il mare fino a quando ci ricorderemo di seguire il ritmo delle onde...amando...

Il mare è impetuoso , ed è per questo che i sentimenti sono più forti della ragione.

A volte il mare può far paura, ma vivi secondo lui e vivrai amando.

Infine, quando t'imbatterai in qualcuno che voglia dividere con te il suo cuore,
l'oceano diverrà così profondo che vivrai annegando di felicità.

Il mare non scende a compromessi , prende tutto il cuore e subito."

 

                                                    

 

 









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martedì, 22 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose
che sfuggono a chi sogna soltanto di notte."

                      Edgar Allan Poe

                                               

 




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lunedì, 21 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                              San Giovanni e il Solstizio d'Estate

Fin dall'antichità il cambio di direzione che il sole compie tra il 21 e il 22 giugno,
riprendendo la sua corsa sull'orizzonte, è stato salutato come l'inizio di un nuovo periodo di vita.
Questo giorno, detto solstizio estivo, è ancora oggi ricordato e atteso, in quanto primo giorno d'estate,
ed è associato alla magica festa di San Giovanni Battista.

Il sole, per l'uomo principale fonte di vita, muta il suo cammino sull'orizzonte e sembra fermarsi
("sosta" di qui "solstizio") per alcuni giorni in un punto preciso, sorgendo e tramontando sempre nella stessa posizione,
finché, il 24 giugno (e il 25 dicembre) ricomincia a sorgere, giorno dopo giorno sempre più a sud
sull'orizzonte (a giugno, e sempre più a nord a dicembre), determinando in maniera graduale l'allungarsi
o l'accorciarsi delle giornate.


 

 

 

 

 

Fin dall'antichità gli uomini si erano resi conto di questi cambiamenti e avevano celebrato l'evento
con diversi festeggiamenti. Gli antichi greci chiamavano il solstizio estivo "Porta degli uomini",
poiché, nella loro mitologia, era il momento in cui le anime uscivano dalla caverna cosmica.
I solstizi erano anche festeggiati dalle grandi civiltà dell'America precolombiana, in Perù per esempio,
il dio sole, Inti, che era anche l'Imperatore, riceveva grandi sacrifici di animali ed offerte naturali,
in modo propiziatorio perché i raccolti estivi fossero abbondanti.

La religione Cristiana, conscia della portata di questi festeggiamenti, si preoccupò fin dai suoi inizi
di acquisire le date dei festeggiamenti, sovrapponendoli con solenni celebrazioni. Per dare un'idea
dell'importanza di queste feste basta considerare che il solstizio invernale è stato sostituito dal Natale!
E che, secondo la tradizione sapienziale, Giovanni sarebbe nato il 24 giugno, esattamente sei mesi prima di Cristo.



















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domenica, 20 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

Buonanotte a tutti.

 

 



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Spero che le immagini si vedano nuovamente

e grazie di cuore a tutti voi :)

 

 



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sabato, 19 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Getta un seme e la terra ti porgerà un fiore.
Sogna il tuo sogno rivolto verso il cielo, ed esso recherà a te la tua amata.

Kahlil Gibran

                                              Buon Week-end...

 

 






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venerdì, 18 giugno 2004
 

 

 

                                    Le erbe del Solstizio d'Estate

Nel suo viaggio apparente attraverso la volta celeste, il Sole raggiunge il 22 giugno il punto più alto:
è il solstizio d'estate, trascorso il quale il percorso dell'astro diventa più breve,
mentre le giornate si accorciano.
La data è quindi importante e, infatti, la vediamo festeggiata fin dalle età più remote.
Le celebrazioni volte alla nostra stella non furono ovviamente gradite al cristianesimo,
che dapprima le osteggiò, poi, vedendole perdurare, cercò di incorporarle nella propria tradizione,
riferendole a san Giovanni Battista, commemorato il 24 giugno.
Ma, come la notte di santa Walpurga, anche quella che dovrebbe ricordare il santo mantenne il proprio nucleo pagano:
pure in questa occasione si accendono grandi fuochi, qui volti non a cacciare le streghe, bensi a inneggiare al Sole.
E questo è solo l'inizio: il solstizio d'estate, visto come il trionfo della natura, è segnato profondamente dalla
« magia verde ». I falò ardono, il momento è propizio per una lunga serie di incantesimi:
tra le undici e mezzanotte i rabdomanti tagliano dai noccioli i rami per la loro bacchetta divinatoria,
mentre gli stregoni e le fattucchiere colgono le erbe necessarie alla preparazione di filtri e pozioni.
Sempre in questa notte, si dice che il seme della felce prenda a brillare come l'oro: chi lo trova,
riuscirà a scorgere i tesori nascosti nel grembo della terra.
Questo è anche il momento per raccogliere l'« erba di san Giovanni », l'« erba dell'amore »
: le ragazze, un tempo, ne mettevano un pugno sotto il guanciale, sicure, così, di sognare il volto del futuro sposo.
Quelle che erano già fidanzate ne appendevano invece due mazzetti sopra la stufa: se, seccandosi,
si inclinavano l'uno verso l'altro, indicavano che l'unione sarebbe stata duratura e felice.
Anche il mirto e la verbena, colti in tale occasione, servono per gli oracoli d'amore e, soprattutto,
per impegnare reciprocamente le coppie alla fedeltà.
Alla conclusione della festa, le ceneri dei falò venivano sparse sui campi per renderli fecondi,
mentre i tronchi in combusti erano portati nelle case: si diceva che preservassero dagli incendi.
Alla conclusione della festa, le ceneri dei falò venivano sparse sui campi per renderli fecondi,
mentre i tronchi incombusti erano portati nelle case: si diceva che preservassero dagli incendi.

Iperico
Hypericum perforatum L.
Si raccoglie al mattino di S. Giovanni (21 giugno). Protegge dai demoni e dalle streghe,
libera le case e le persone dai sortilegi, protegge dai fulmini, dagli incendi e da qualsiasi
altra forza negativa ispirata dal maligno.

Verbena
Verbena officinalis L.
Si raccoglie prima dell’alba di S. Giovanni (21 giugno), in solitudine senza esser visti.
Porta fortuna negli affari, nelle relazioni sociali e nell’amore.

Artemisia
Artemisia vulgaris L.
Si raccoglie al mattino di S. Giovanni (21 giugno). E’ l’aliarium herbarum mater,
la madre delle erbe, la prima e la più importante. Nel tardo Medioevo si festeggiava
il culto a Maria mangiando pane e focacce al sapore di quest’erba.

                                                                             

 






































Piccoli Pensieri sussurati alle 23:36 | commenti (3)




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Un migliaio di parole

non lasciano un'impressione tanto profonda

quanto una sola azione".

             Ibsen

                                               Buona giornata a tutti...

                                              ringrazio Soleyada per la

                                             bellissima immagine che mi ha dedicato.

 

 



Piccoli Pensieri sussurati alle 10:11 | commenti (8)




 

 

 

 

 

 

 

 

Se lo vogliamo, possiamo fare meraviglie con le nostre imperfezioni...

"Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino, che gli trotterellava accanto.
 Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua. L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia.
L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l'anfora nuova non perdeva l'occasione di far notare la sua perfezione:
"Non perdo neanche una stilla d'acqua,io!". 
Un mattino, la vecchia anfora si confida con il padrone: "Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia.
Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite".
Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse: "Guarda il bordo della strada".
"Ma è bellissimo! Tutto pieno di fiori!" rispose l'anfora.
"Hai visto? E tutto questo solo grazie a te" disse il padrone.
"Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada.
Senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno".
 

La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno, ma quel giorno si sentì morire di gioia. "

                                                                                                           
                                                                                                                                   

                     















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mercoledì, 16 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Dimmi, quanto pesa un fiocco di neve?", chiese la cinciallegra alla
colomba. "Meno di niente", rispose la colomba. La cinciallegra allora
raccontò alla colomba una storia: "Riposavo sul ramo di un pino, quando cominciò a nevicare. Non una bufera, no, una di quelle nevicate lievi lievi, come un sogno. Siccome non avevo niente di meglio da fare,
cominciai a contare i fiocchi che cadevano sul mio ramo.
Ne caddero 3.751.952.
Quando piano piano, lentamente sfarfallò giù il 3.751.953esimo - meno di niente, come hai detto tu - il ramo si ruppe...". Detto questo la cinciallegra volò via. La colomba, un'autorità in materia di pace dall'epoca di un certo Noè, rifletté un momento e poi disse: "Manca forse una sola persona perché tutto il mondo piombi nella pace?".

Forse manchi solo tu.

 

                                                      Felice notte a tutti

                                                                                             

 








Piccoli Pensieri sussurati alle 23:21 | commenti (4)




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Non fare l'errore di considerare ogni giorno

uguale all'altro.

Ogni giorno porta con se'

un miracolo nascosto".

 

         Felice giornata a tutti

 

 



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lunedì, 14 giugno 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"La vera arte sorgerà ogni qualvolta gli uomini cominceranno a vedere la Bellezza della
 Verità"
 La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore"

                                     Ghandi

 

                                                          

 





Piccoli Pensieri sussurati alle 22:15 | commenti (9)




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                    Buon inizio di settimana

 



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sabato, 12 giugno 2004