lunedì, 31 gennaio 2005
 

 

     C'era un tempo in cui il merlo e la merla erano entrambi dello stesso colore,
ammantati da piume nerissime e con il becco giallo, indistinti.
Venne l'inverno e vennero giorni freddissimi, a fine gennaio.
La merla, stanca e intirizzita, si posò su un comignolo per riscaldarsi
al tepore che ne usciva. Il calduccio e la stanchezza la stordirono,
cadde addormentata e... precipitò giù nel camino, inzaccherandosi le piume di cenere.
Da quel giorno la merla, diversamente dal suo nero maschio, ha un colore bigio,
grigiastro, da quel giorno gli ultimi tre giorni di gennaio sono diventati
i giorni più freddi dell'anno,
"i tre giorni della merla".

La tradizione si ripete: anche quest'anno c'è stata
una forte ondata di gelo e neve su tutta l'Italia.

E in questi giorni,visto il gran freddo,ho lasciato delle mollichine di pane
sul balcone poichè ogni giorno ho la visita
di passerotti in cerca di cibo.

  

 

 




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domenica, 30 gennaio 2005
 


 

     Auguro una serena domenica
e un buon inizio di settimana a tutti voi!


 





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sabato, 29 gennaio 2005
 


Mi scuso con tutti voi,
ma uno dei server ftp su cui tenevo delle immagini
ha problemi,quindi ora pian pianino cercherò di
rifare la grafica mancante.
 
Nell'attesa auguro a tutti voi un sereno

             Week-end!





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giovedì, 27 gennaio 2005
 

 

Il freddo pungente si è fatto sentire
anche qui a Roma, e ha mietuto le sue vittime
con l'influenza...me inclusa.
Ma ora sto meglio,però sinceramente il caldo di casa
non mi sta dispiacendo.

Vorrei rivolgere anche io un pensiero
dedicato alla memoria di questo 27 gennaio,
a quello che successe a Terezin.
Terezin è una cittadina a circa settanta chilometri da Praga. Quando, nel 1941,
la Polonia fu invasa dai Tedeschi, essa divenne un ghetto per gli Ebrei:
tra le sue antiche mura, a forma di stella, fatte costruire dall'imperatore Giuseppe II
d'Austria nel Settecento, vennero ammassati quindicimila bambini ed adolescenti,
strappati dalle loro famiglie e destinati al campo di sterminio di Auschwitz.
Di loro non sapremmo nulla se, alla fine della guerra, non si fossero ritrovati
in quel luogo pochi fogli di poesia e circa quattromila disegni,
ora raccolti nel Museo Ebraico di Praga: i bimbi,
sotto la guida di qualche maestro che faceva loro scuola di nascosto,
scrivevano, dipingevano, cantavano... Tra quegli scritti,
c'erano anche i seguenti versi.


           La Farfalla

L'ultima, proprio l'ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una goccia bianca
- così gialla, così gialla! -
l'ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell'altra volta fu l'ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.


     Pavel Friedann (Poesie dei bambini di Terezin)

 
 

     
                
                La vera pace sorgerà spontaneamente 
                allorché la tua mente
                sarà liberata dagli appigli,
                quando avrai compreso che gli
                oggetti del mondo non potranno
                mai darti ciò che realmente vuoi.
                          
                             (Theragatha)




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domenica, 23 gennaio 2005
 



         Canto della Fata dell'Inverno


Dei cristalli di neve disegno i ricami
con soffio leggero e inchiostro incantato
poi mi cullo tra la trina dei rami
ch’è tutta di rugiada ingemmata.
 
Nella tana del piccolo moscardino
entro piano, in punta dei piedi…
ai suoi occhi dormienti m’avvicino
e nel suo sonno, Brivido, tu incedi!
 
Sono la Fata dell’Inverno silenzioso,
canto piano, proprio sottovoce,
perché tutto il Bosco è immerso nel riposo,
e voglio cullare la Natura che tace.

A volte, però, guardando la via coperta di bianco
di questo colore che tutto veste mi stanco,
così prendo le bacche dalle foglie pungenti
e di rosso dipingo i nasi dei viandanti!







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sabato, 22 gennaio 2005
 

 

 Auguro a tutti un sereno Week-end!

  



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mercoledì, 19 gennaio 2005
 


    Amare veramente vuol dire preferire gli altri
a se stessi e saper ascoltare una canzone
cantata dagli alberi.
Nessun amore è più vero di quello tenuto
segreto in fondo al cuore
per paura che il vento ce lo porti via.
Amare significa entrare attraverso una porta azzurra
nell'immensità del mondo.

         (R.Battaglia "Con i tuoi occhi")



         
 






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domenica, 16 gennaio 2005
 

 

            Voglio augurare a tutti voi una

                            Buona Notte



                    
 

 

            e con l'avvicinarsi di San Valentino
              ho voluto creare dei piccoli doni per voi qui.

                             





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venerdì, 14 gennaio 2005
 

 

              La leggenda della Grotta della Fata


A Bionaz, oltre il villaggio di Pouillaye, passato il torrente di Arbière,
si apre la Borne de la Faye, ovvero una cavità naturale che ha un'altezza
di circa 35 cm e le cui pareti sono ondulate e ricoperte da polvere giallognola, finissima.

Leggenda vuole che qui un tempo vivesse una fata che si era perdutamente innamorata
di un contadino di Pouillaye con moglie e figli. Non sapendo come legarlo a sé,
la maliarda lo attirò con la promessa di un ricco dono e gli consegnò un magnifico
nastro per la moglie da annodare al collo nei giorni di festa.

Tornando verso casa il giovane, sentendosi stanco, si coricò sotto un larice
ed appoggiò ai rami il nastro ricevuto in dono. Svegliatosi nel cuore della notte corse
a casa e solo l'indomani si ricordò del nastro.

Quando raggiunse il larice si accorse che l'albero era diventato completamente secco,
come colpito da un influsso maligno.

Solo allora comprese il disegno malvagio della fata e fuggì inorridito al pensiero
della sciagura che avrebbe potuto colpire la sua amata sposa.

    
 



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venerdì, 07 gennaio 2005
 

 

Eccomi qui,sono ritornata alla vita di tutti i giorni.
Voi come state? Spero che abbiate passato
nella serenità e nella gioia queste feste appena
trascorse.
Il mio pensiero va' a tutto quello che è successo
in Asia e soprattutto ai bambini,spero che quest' anno
porti piu serenità e speranza in un domani migliore.

Nel frattempo ringrazio tutti  quelli che son passati
e che mi hanno lasciato i loro pensierini,conto di passare entro domani
da ognuno,siete stati tutti carini.
Auguro a tutti nel frattempo una buona serata e vi lascio
questa foto scattata a Moena...una piccola casina tutta di ghiaccio
con un piccolo cuoricino sulla finestra...che sia di auspicio a tutti
di buona fortuna.

 



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