
venerdì, 25 febbraio 2005
 "Non c'è speranza senza paura... e paura senza speranza". (Giovanni Paolo II)
Buon Week-end a tutti!
Piccoli Pensieri sussurati alle
mercoledì, 23 febbraio 2005
Quando la Luna è piena: Esbat
L'Esbat è il giorno in cui la Luna si mostra nel massimo del suo splendore. " ...tredici Lune d'Argento in un anno, per tredici volte alla congrega si fa ritorno..."
Questo verso tratto dal "Credo delle Streghe" di Doreen Valiente sintetizza l'origine ciclica delle festività pagane, e in particolare degli Esbat. Spesso le streghe sono rappresentate nell'iconografia, e semplicemente nell'immaginazione popolare, che si radunano in notti di Luna piena. Non è un caso: infatti la stregoneria, essendo molto affine ai culti agrari, segue i cicli naturali delle stagioni, dei giorni e anche della Luna. Al ciclo lunare sono legate ovviamente le energie femminili e, quando essa è al culmine del suo ciclo, rappresenta anche il culmine di queste energie. Non a caso che anche Aradia nel " Vangelo delle streghe", quando spiega come invocara, specifica che va fatto quando la Luna e piena: solo allora verranno esaudite tutte le nostre richieste. Il motivo è ovvio: in questa fase la Luna raggiunge il pieno della sua bellezza e delle sue energie, le quali andranno a scemare fino all'oscurarsi completo dell'astro. Anche nella stregoneria moderna è molto viva questa tradizione: l'Esbat a differenza del Sabbat, proprio per la sua natura femminile ed espressiva dei desideri personali, è più intimo e direi anche più "mistico". E' un momento di completa comunione con la Dea, a differenza del Sabbat che è più legato alla gioia della festività. I modi per celebrarlo sono tanti quante streghe esistono al mondo ma tutti sono finalizzati a risvegliare le energie della divinità femminile, ad evocarle per un fine preciso o meno.
Piccoli Pensieri sussurati alle
lunedì, 21 febbraio 2005
Piccoli Pensieri sussurati alle
giovedì, 17 febbraio 2005
Eccomi tornata nuovamente, purtroppo il PC a volte combina i guai,e quindi ho dovuto un pochino assecondarlo. Vi dedico una buona serata.

Chi è in favore delle proprie stelle si vanti di pubblico onore e superbi titoli, mentre io, cui la sorte nega simili trionfi, godo insperatamente chi maggiormente apprezzo. I favoriti dei potenti schiudono i bei petali soltanto come calendule allo splendor del sole, è già sepolto in loro il loro proprio orgoglio perché alla prima nuvola cade la loro aureola. L'eroico combattente, famoso per valore se dopo tante vittorie subisce una sconfitta, per sempre vien radiato dall'albo dell'onore e in più dimenticato ogni successo ardito: felice sono io che amo e son riamato dove l'amor non cambia né può esser ripudiato.
"Chi è in favore delle proprie stelle" (William Shakespeare)
Piccoli Pensieri sussurati alle
sabato, 05 febbraio 2005
 Forse avrebbe fatto bene a tornare indietro. La strada percorsa fino a quel momento era parecchia ma il sole era ancora alto e non sarebbe stato difficile ritrovare la strada di casa. Era iniziato tutto su quella collina. Seduta sull'erba stava osservando le api ronzare di fiore in fiore. Poi aveva visto lei. Non era come le altre. Non possedeva i forti e vivaci colori riconoscibili in tutte le farfalle. Era bianca e azzurra, quasi volesse imitare il tono del cielo. Ed era stata quell'assenza di colore ad attirarla. L'aveva cosi' seguita nei suoi voli. Seguita e poi ancora e ancora, fermandosi ad osservarla quando si posava su uno dei rami dei numerosi alberi circostanti. Finche' non l'aveva persa di vista. Probabilmente si era addormentata tra le fitte foglie di qualche arbusto. Meglio tornare. Guardandosi attorno si rese conto di essersi persa. Non aveva fatto caso alla direzione intrapresa ne aveva fissato dei punti di riferimento. Spaventata inizio' a correre verso il punto in cui credeva di essere venuta. Inciampando un una radice ruzzolo' lungo un pendio non che si ricordava di aver risalito. Cercando di riprendere fiato rimase distesa per terra provando pensare ad una soluzione. L'idea di provare a salire su un albero le era appena venuta in mente quando una ragazzina fece capolino da dietro un tronco. Lanciando un gridolino di stupore Shahalee si alzo'. Le due ragazze si studiarono per un istante. Sembravano non essere molto differenti se non fosse stato per le ali che spiccavano vistosamente sulla schiena di una di esse. Avvicinandosi con circospezione Shahalee disse: "Come ti chiami?". Sbattendo le palpebre la sconosciuta l'osservo' come se stesse cercando inutilmente di comprendere. Poi rispose semplicemente: "Non ho mai avuto bisogno di un nome!" (Fiordistella)

Piccoli Pensieri sussurati alle
mercoledì, 02 febbraio 2005
Ultimamente riscontro dei problemi a postare le immagini. Nell'ultimo periodo ho spostato tutte le immagini su un'altro server ftp poichè l'altro che avevo ha chiuso,ora però pur utilizzando un ftp funzionante, io sola visualizzo tutte le immagini e gli altri no, e ho notato che si vedono solo le figure in versione .html mentre i formati .gif nulla. Se c'è qualcuno che mi sa dare una spiegazione gliene sarò veramente grata.
Nel frattempo vi lascio questa immagine, nella speranza che la vediate.
Piccoli Pensieri sussurati alle
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